Il sole scottava spietatamente; se si avvolgevano le redini sulla mano, verso sera vi si trovava una striscia bianca; il sole abbronzava subito.
Ghiacci e nevi scintillavano al sole accecando gli occhi.
I tre veneziani salivano verso il cielo azzurro per un sentiero scosceso.
La vallata si trasformo’ in gola, la gola divenne sempre più stretta e aspra.
Molti animali, ottimi pascoli.
Capre selvagge saltavano di roccia in roccia.
Le uccidevano vicino ai fiumi quando venivano ad abbeverarsi.
Gole sempre più scoscese, ed ecco il passo...
Tutt’intorno, ghiacci azzurri e celesti dei ghiacciai.
Per dodici giorni percorsero quell’altopiano, detto Pamir.

Tutti gli uomini sognano, ma non tutti i sogni si assomigliano.

Alcuni, dopo aver riposto i sogni in un angolo dei loro cuori, svegliandosi il giorno dopo, li riconoscono essere di schiuma.

I sognatori quotidiani pero’ sono i piu’ pericolosi poiche’ vivono i loro sogni con gli occhi aperti.

E li attuano.

(T.E.Lawrence)